
Dott.ssa Donatella Bonfatti
La visita del Governatore non è un appuntamento folkloristico che per noi quasi coincide con l’inizio del nostro anno.
Divulgare con forza, con chiarezza, con convinzione e costanza il messaggio rotariano non deve essere facile perché devi avere dentro di te un’anima volta al Servizio e tanto tempo da dedicare.
Di tutto questo, vogliamo ringraziare il nostro Governatore Donatella Bonfanti e il Segretario Distrettuale Maria Lorenza Mazzoni per la loro passione in un impegnativo viaggio nei Club del Distretto, ben 47, da lunedì a giovedì, da settembre ai primi di dicembre, per poi riprendere agli inizi di gennaio e concludersi a febbraio.
Il primo compito di un Governatore è comunicare con rinnovato vigore sul territorio il messaggio del Presidente del Rotary International.
Quest’anno il Presidente Olayinka H. Babalola ci sprona - come primo obiettivo - a mettere a disposizione le nostre competenze, collaborando insieme per pensare a progetti che “creino un impatto duraturo” nella comunità dove siamo chiamati ad operare, sempre animati dal “desiderio di servire”.
Il secondo obiettivo è “far crescere l’effettivo” raggiungendo il numero di 1.25 milioni di Rotariani e conservare almeno 125.000 rotaractiani entro il 2030.
Su questo tema il Governatore si è soffermato raccontando la nostra realtà. Il nostro Distretto, se guardiamo ai primi due anni dall’ingresso nel Rotary, ha una “retention” del 73%. È la più alta in Italia se confrontiamo gli altri distretti. Se invece prendiamo in considerazione un arco temporale di 4/5 anni la nostra “retention” scende al 53% e questo vuol dire che perdiamo dei soci che potenzialmente dovrebbero essere pronti per dare il loro contributo. L’anno scorso sono entrate 260 persone ma altre 230 sono uscite e questo dato non può lasciarci indifferenti.
Allora la domanda nasce spontanea: come accogliamo i potenziali soci e come ci occupiamo di coloro che sono appena entrati?
A questo punto non rimane che richiamare il terzo obiettivo del nostro Presidente Internazionale che è poi una “riflessione” sul Rotary che ognuno di noi è chiamato a fare propria. Troppo spesso siamo concentrati su come si presenta il Rotary nella società. Questo va bene, ma non basta.
Come il Rotary ci ha cambiato? Quando abbiamo vissuto quel momento cruciale che ha reso diversa la nostra vita? Quasi sicuramente è proprio mentre eravamo impegnati in un Service che ci siamo accorti di essere delle persone nuove.
Con la progettualità noi dimostriamo cosa siamo capaci di fare.
E a proposito di service - continua il Governatore – dobbiamo essere pronti a metterci in gioco, a essere concreti, a mettere a terra le nostre idee.
Per questo, proprio in occasione della Giornata dei Presidenti verrà presentato un applicativo che sarà una guida di valutazione dei nostri progetti a partire dal beneficiario sino alle risorse necessarie per la loro realizzazione.
Se i progetti riescono a divenire concreti e non solo idee, lo dobbiamo a tutti coloro che si impegnano. E allora dobbiamo avere una particolare cura a quella importante e preziosa risorsa che è il tempo che viene donato.
In altre parole, dobbiamo avere un’attenzione particolare verso coloro che mettono energie e tempo a disposizione. Anche questo è un Service. Dobbiamo anche imparare a lavorare insieme, abbattendo la barriera dell’orgoglio e superando quella resistenza alla condivisione che troppo frequentemente ci relega a progetti modesti, isolati e destinati a scomparire e quindi tutto l’opposto di quell’impatto duraturo che stiamo inseguendo.
È stata una serata coinvolgente, ricca di argomenti su cui riflettere, che non dovrebbe terminare, ma il tempo tanto prezioso non ci consente di andare oltre.
Da parte nostra, ringraziamo il Governatore e il Segretario Distrettuale per proprio per il tempo che ci hanno dedicato e promettiamo che faremo sicuramente del nostro meglio.
Roberto Ferrari